Il Festival di Amadeus campione di ascolti e di spettacolo

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amadeus sanremo

È stato un Festival di Sanremo lungo e ricco, di partecipanti, di show e di buona musica. Non è mai sceso sotto la soglia del 52% di share, toccando punte dell’’81% la serata della finale. Vincitore indiscusso di Sanremo è stato Amadeus che con la sua conduzione ha saputo costruire uno spettacolo all’altezza dell’anniversario speciale che lo investiva: il settantesimo compleanno della rassegna della musica italiana.

Amadeus e Fiorello: la coppia già confermata per l’edizione di Sanremo 2021

Tanto di cappello ad Amadeus, abile presentatore, affiancato da un leader assoluto dello spettacolo come Fiorello, nelle vesti di Don Matteo, di Maria De Filippi, con tanto di intervento in diretta della stessa conduttrice e del Coniglio del Cantante Mascherato, il noto conduttore ha saputo tenere testa alla marea di critiche. Eppure, c’è chi ha osato mettere in discussione il suo operato prima di condurlo. Amadeus si è scusato, ma non ce n’era bisogno, perché non c’era nulla di cui scusarsi. Oggi, basta una parola interpretata male per far crollare il morale di un conduttore che, in questa edizione del Festival, è stato un vero signore, uno dei pochi che meritano di avere ampia scena televisiva. L’emozione era tanta, sì, ma anche il timore di venir meno alle promesse fatte in conferenza stampa di presentazione poteva rappresentare un rischio, per chi si sentiva il primo responsabile di un evento lungimirante come quello di Sanremo.

Nelle serate, Amadeus si è fatto affiancare da dieci co-conduttrici, ognuna delle quali ha saputo esprimere il proprio bagaglio culturale. Una su tutte, Rula Jebreal, che tanto ci ha fatto emozionare con il suo monologo sulla violenza sulle donne. Alketa Vejsiu è stata una perfetta co-conduttrice, in grado di stregare, con la sua loquacità, il pubblico dell’Ariston. Il monologo di Roberto Benigni sul “Cantico dei Cantici”, il duetto di Tiziano Ferro e Massimo Ranieri sulle note di “Perdere l’amore”, il ritorno, dopo quarant’anni sul palco dell’Ariston, dei Ricchi e Poveri, l’esibizione di Al Bano e Romina, l’emozione di Tiziano Ferro sul brano “Almeno tu, nell’universo”, il monologo della giornalista del tg1, Emma D’Aquino sulla libertà di stampa.

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Un festival dei record per un caleidoscopio ricco di ogni sfaccettatura che possa immortalare la società attuale. Amadeus un conduttore “sempre un passo indietro” rispetto ai suoi ospiti e ai protagonisti dello spettacolo sonoro, i cantanti. Un uomo che ha saputo stare al suo posto, senza strafare, divertendosi.

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